domenica 28 ottobre 2007

di colpo. l'autunno.

ancora qualche retaggio della serata di ieri si fa sentire, manifestandosi come un cerchio alla testa. grande pigrizia oggi. a monte un sacco di programmi per la giornara. giornata, tra l'altro, di 25 ore che sto ottimizzando molto poco e molto male.
Dopo milioni di giorni, giro in bici di domenica mattina in questa stupida provincia. tutti con il vestito della festa, perchè è domenica e bisogna onorare il signore.
ancora sento un movimento di raddia, che riottoso si agita in me e non mi fa godere di questo sole insapettatamente caldo e dei colori dell'autunno che sembrano arrivati di colpo, all'improvviso, questa mattina.
Pinifico un pomeriggio all'insegna di non so cosa. Forse durante il quale potrò dare forma a qualcuno dei miei strani sogni.

sabato 27 ottobre 2007

onda anomala

un mare di merda mi è caduto addosso.
In realtà me ne stavo accorgendo da un po'... vedevo una specie di ombra allungarsi su di me... ma ho voluto fare finta di niente... ma diciamo che ignorare le imminenze non serve molto ad allontanarle.
Ma vabbè, che ci posso fare.
le pene d'amore sembrano sempre quelle cose dalle quali non ne uscirai mai vivo. E poi in men che non si dica ti guardi nello specchio una mattina e ti senti, anzichè fottutamente solo, fottutamente libero.

domenica 21 ottobre 2007

le cose accadono per caso. ma forse non tutte.

sabato 20 ottobre 2007

suicidal dream - silverchair

I dream about, how its going to end,
Approaching me quickly,
Leaving a life of fear,
I only want my mind to be clear,
People, making fun of me,
For no reason but jealousy,
I fantasise about my death,
Ill kill myself from holding my breath,

My suicidal dream,
Voices telling me what to do,
My suicidal dream,
Im sure you will get yours too,

Help me, comfort me,
Stop me from feeling what Im feeling now,
The rope is here,
Now Ill find a use,
Ill kill myself,
Ill put my head in a noose,

My suicidal dream,
Voices telling me what to do,
My suicidal dream,
Im sure you will get yours too,

Dreamin about my death, dream,
Suicidal, suicidal, suicidal dream,
Im suicidal,
Suicidal dream,

giovedì 18 ottobre 2007

noia noia noia noia noia noia noia noia noia noia

è un percorso laterale
una fluida divinità
una convergenza stilistica
con il primitivo preistorico
è l'attualità è l'attualità
noia normale noia mortale
noia noia noia noia noia
mi annoio normalmente
mortalmente
mi annoio mortalmente
normalmente
non so bene non so cosa
non so quando non so dove
non so più non so non so
è un percorso laterale
una fluida divinità
una convergenza stilistica
con il primitivo preistorico
è l'attualità è l'attualità

lunedì 15 ottobre 2007

La costituzione italiana


Art. 1.
L’Italia è una Repubblica democratica,
fondata
sul lavoro.

Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto
al lavoro e promuove le condizioni che rendano
effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo
le proprie possibilità e la propria scelta, una attività
o una funzione
che concorra al progresso
materiale o spirituale della società.

domenica 14 ottobre 2007

Daydream - Smashing Pumpkins


My daydream seems as one inside of you
Though it seems hard to reach through this life
Your blue and hopeless life

My daydream screams bitter 'til the end
The love i share -true- selfish to the heart
My heart, my sacred heart

My daydream dream
My daydream
My daydream dream
My daydream
. . .

I'm going crazy
I'm going crazy
I don't want fellngs
Your feelings

I have gone crazy
Motherfucking crazy
I have gone

giovedì 11 ottobre 2007

bury the hatchet

incredibile come io riesca ad essere un attimo prima fredda e distaccata in una telefonata di lavoro, annullandomi totalmente nella spiegazione di un progetto ad una cliente-foca dura di comprendonio e ritrovarmi esattamente in una situazione simile, ma privata, una decina di minuti dopo.
tutta la gente con la quale parlo pare non capirmi, non ascoltarmi.
certe volte i miei interlocutori hanno reazioni che mi fanno davvero incenerire. per rabbia, umiliazione, frustrazione.
mi si riempiono gli oggi di lacrime. sono qui sola nel mio ufficio ordinatissimo dopo 2 giorni di archiviazione selvaggia di ogni singolo foglio, mio e della mia capa.
un senso di vuoto mi assale mi riempie. il vuoto mi riempie svuotandomi.
la mia piccola vita che mi sembra avere messo nelle mani della persona sbagliata (e forne nemmeno consapevole, e forse nemmeno consenziente a tenerla) mi sembra ancora più piccola. emaciata. consumata dalla malinconia. dai digiuni. dalle sigarette e dai caffè di troppo.
sigaretta e acqua minerale. ho solo voglia di vedere scivolare via tutto quello che ho adesso. fare tabula rasa. buttare via tutto. cambiare prospettiva, voltalre pagina. ricominciare da zero, così come si deve fare certe volte quando sei dentro in un loop creativo che gira intorno all'idea sbagliata.
mi sono affannata per fare posto a cose nuove, a persone nuove. che invece di accomodarsi dolcemente nelle pieghe della mia esistenza, arrivan con violenza e come tornado fanno piazza pulita di ogni calore, di ogni gesto dolce e attento che io posso avere.
ora. disarmata, getto la spugna. arresa. perchè non ci si può accanire se qualcuno non ti vuole.
non si può insistere se qualcuno ti ride in faccia mentre gli spieghi della tua sofferenza, delle tue lacrime.
non si può sempre essere disponibili, lo so. a volte magari uno non ha voglia di farsi asciugare dalla mia tristezza. ma allora, cazzo, ditemelo.
sono pensieri confusi i miei.
un vago senso di vomito e traballante equilibrio. la stanza mi gira intorno. i vogli volano. arriva il vento dalla finestra e mi immagino che questo vento sia solo qui solo per solo in questo punto del mondo mentre tutto il resto è immobile.

lunedì 8 ottobre 2007

ti trovo un po' pallida, arrivi da milano?

saranno state le 2 ore di ritardo del treno sarà stato il rimaere totalmente al buio sul treno fermo in mezzo al nulla. sarà stato che per una cosa che faccio bene ce ne sono altre mille che invece vanno a cazzo.
sarà che avevo programmi per la serata che sono miseramente saltati a causa di trenitalia.
sarà che alla fine gira e rigira mi sto facendo il vuoto attorno. sarà che mi aspetto sempre molto dalle persone e invece le persone non mi danno mai nulla.
sarà che per me certi sentimenti sono incontenibili. per altri invece contenibilissimi.
sarà che spendo troppo per telefonate inutili sperando, certe volte anche con stupidi mezzucci, di guadagnarmi l'attenzione di qualcuno che a mio parere si interessa poco a me.
sarà che mi piacerebbe essere il centro della vita per qualcuno. qualcuno che per me è ineffetti al centro di molte cose già da un po'. sforzi vani. anzi non è che sianosforzi. a me viene tutto molto naturale. naturale persino sconvolgermi la vita a caso, sempre in direzioni diverse.
sto per mollare il colpo ragazzi. non so se qualcuno è interessato. ma sto per soccombere. quindi aiuto.

sabato 6 ottobre 2007

venerdì 5 ottobre 2007

secondo rilevamento della giornata

essere coninvolta in progetti creativi mi piace moltissimo. peccato che essndo la sottoscritta una pseudo account, mi devo sciroppare anche tutte le conseguenze dei miei guizzi geniali. ovvero. organizza, valuta costi, tempistiche, convinci il cliente... sarebbe bello fermarsi poi solo all'idea e vederla realizzata, senza dovere gestire quello che c'è in mezzo.
ma comuqnue bello.
e sempre gradne soddisfazione quando mi si dice grazie e i miei sforzi vengono apprezzati.

Hard work, soft life

super lavoro. Supertensione. da sola in ufficio e mille questioni da risolvere. prendere decisioni. essere piena di iniziativa. sto sforzandomi parecchio, cercando di superare i limiti che il mio carattere schivo spesso mi impone. e la cosa funziona... anche se un po' a fatica. Quando sono da sola e non ho pubblico... la cosa mi riesce meglio. Gli occhi degli altri addosso a me sono sempre un grande disagio.
Errori, scuse, email chilometriche, telefoni che suonano continuamente.
Ma in fondo tutto questo mi piace.
un destino tutto sommato ridente mi si offre nelle prossime ore.
Besos

mercoledì 3 ottobre 2007

un vago senso di infinito panico.

tutto da ricordare e conservare come una serie infinita di scatti fotografici.
non ho bisongo di materialità perchè certi momenti rimangano scolpiti nella mia mente.
attimi infiniti di infinita gioia. nessun altro a parte noi.
ma sempre la solita orribile sensazione. un vago senso di infinito panico quando tutto improvvisamente finisce e mi ritrovo da sola alla mia scrvania a combattere contro la voglia di tornarmene a casa.