lunedì 25 giugno 2007

Treno interregionale Torino P.N - Milano C.le















Fare la pendolare, certamente, ti mette nella condizione di vedere e incorciare moltissime persone. Per poche decine di minuti sei a contatto con una varia umanità.
Le categorie di persone che si incontrano sui treni variano a seconda delle fasce orarie, sebbe questa tassonomia non sia poi così rigida. I viaggiatori, infatti, sanno sempre sorprendere e saltano, quando meno te lo aspetti, ad orari inconsueti, sul primo interregionale.

NOVARA MILANO

Ore 07:02 a.m.
(mi capita raramente di partire a quell'ora) ci sono gli Yuppies. Quelli che dalle prime luci dell'alba sono già incollati al cellulare, quelli che dormono con il blue thooth nell'orecchio, quelli che sono ancora figli degli anni 80, o semplicemente figli di papà che per scrupolo di coscienza sentono di dovere lavorare per giustificare il loro conto in banca già di per sè esageratamente pieno di zeri.
Alle 7 però ci sono anche gli operai (molto più sulle linee di competenza delle ferrovie nord che sulle linee delle ferrovie dello stato) e sono per lo più nordafricani. Per lo più molto giovani. Per lo più motlo stanchi. E io e il mio animo sociale, non so bene per quale motivo, tendiamo a rispettare e stimare molto di più questa secodna categoria.
Ore 08:02 a.m.
ci sono gli impegati e gli studenti volenterosi che quando sono in viaggio non fanno altro che parlare del viaggio stesso, della condizione del pendolare, della sporcizia e delle inchieste delle ieie su quanto sono sporchi i poggiatesta dei sedili. Dei viaggiatori autoreferenziali insomma. Ma i viaggiatori delle otto amano essere poliedrici e a volte alternano questo tipo di discorsi con altri argomeni che vanno dallo studio a lavoro. Tuue cose molto interessanti.
Ore 09:02 a.m.
ci sono gli studenti meno volenterosi, ci sono quelli che fanno l'accademia, quelli che magari hanno un esame alle 11, quelli che hanno i colloqui di lavoro. Questi di solito non parlano. Troppo assonnati (hanno fatto tardi, hann perso il treno delle 8 e stanno morendo dalla voglia di dormire), troppo tesi (per l'esame o per il colloquio), troppo immmersi nei loro pensieri artistici (quelli che fanno l'accademia).

[continua]

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