mercoledì 25 luglio 2007

workalchoolic

Prorpio ieri mentre rientravo a casa dopo il lavoro leggevo un articolo su una rivista (www.7thfloor.it) che palrla di work addiction... Insomma, sono solo all'inizo della mia vita lavorativa, eppure mi sono riconosciuta parecchio nel profilo di chi è presissimo dal lavoro e vive in uno stato perenne di necessità di dovere dimostrare bravura, presenza efficienza...
Forse è proprio l'ansia dell'inzio, forse è il tipo di lavoro che faccio...
La cosa strana è che i soggetti interessati da questa sindrome, sono conscinti dell'esagerazione che vivono. uscire tardi dall'uffcio, accettare ogni responsabilità... allo stesso tempo però sono in qualche modo alla ricerca di una via di fuga, prorpio perchè coscienti di questa esagerazione. ma non è che poi ne vogliano realmente uscire...
Insomma, un meccanismo un po' perverso.. nel quale ovvimanete mi riconosco.
Mi domando, a volte, solo a volte, solo in certi momenti tipo questo... quando sono le 1930 e sono ancora attiva davanti al mio pc... quanto è meglio un lavoro da imapegata all'anagrafe?

1 commento:

Anonimo ha detto...

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